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AI: Apprendere Insieme

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    16 commenti su “1.4 Condividi”

    1. Le lezioni e la sperimentazione sono state molto utili e interessanti, ma non riesco a caricare il file in pdf o word in quanto compare un errore in cui si informa che “Non sei abilitato al caricamenti di file di questo tipo”. Ho sbagliato qualcosa?

    2. Avrei voluto provare a mostrare immagini di volti scelti dalla rete per identificare l’emozione di una persona: triste o felice. Nel tentativo di avere indicazioni che mi potessero mettere maggiormente in empatia con i miei alunni
      Ho tuttavia svolto il compito con oggetti, come da indicazioni.

    3. La prima progettazione non è stata del tutto semplice da far comprendere agli studenti e alle studentesse, non abituati a questo tipo di attività. Pertanto, saranno necessarie altre sperimentazioni ed eventuali chiarimenti, anche teorici, sull’uso dell’intelligenza artificiale in classe. Condividerò nelle prossime lezioni i video proposti in questo corso, che spiegano l’uso di Teachable machine.

    4. ll modulo è stato concepito seguendo principi metodologici efficaci per l’educazione STEM nella scuola secondaria di primo grado. La scelta di utilizzare Teachable Machine ha permesso agli studenti di sperimentare direttamente i meccanismi di apprendimento automatico senza richiedere competenze tecniche avanzate.​​
      La progettazione ha seguito una struttura logica che è partita dall’esperienza pratica per arrivare alla riflessione metacognitiva. Le fasi operative sono state definite per guidare gli studenti attraverso un percorso di discovery learning che favorisce la comprensione dei concetti fondamentali del machine learning.​
      La scelta degli oggetti da classificare, compasso vs balaustrone , credo che sia stata pedagogicamente efficace perché ha presentato agli studenti oggetti familiari ma con caratteristiche distintive sufficienti per creare un caso di studio significativo.

    5. L’elaborato ha avuto un percorso di progettazione fondato su:
      – terminologia tecnica contestualizzata alla scuola secondaria e dettagli operativi specifici (numero di campioni, condizioni di luce, sfondi, numero di studenti coinvolti).
      – riflessioni pedagogiche personali: collegamento costante tra esperienza pratica e obiettivi metacognitivi, valorizzando la riflessione critica sul ruolo dell’IA nell’apprendimento.​
      – approccio inclusivo: diversi gruppi di studenti, variabilità di ambienti e oggetti, promuovendo consapevolezza delle fonti di bias nei dati.

    6. Avevo già sperimentato Teachable machine e credo sia molto importante nella didattica perché permette agli studenti di qualsiasi età di sperimentare in modo diretto e senza account la creazione di un modello di intelligenza artificiale semplice, rendendo concreto e accessibile il concetto di apprendimento automatico. Questo strumento aiuta a comprendere il ruolo cruciale dei dati nell’addestramento dell’IA e a riflettere sull’importanza della qualità e affidabilità dei dati raccolti. In ambito educativo, insegna come le decisioni, analogamente all’IA, dipendano dall’accuratezza e dalla completezza delle informazioni osservate, sottolineando l’importanza di un’osservazione attenta e consapevole nel processo di insegnamento-apprendimento. Sarebbe interessante applicarlo in storia su classi di reperti. Grazie

      SPERIMENTA-TU_Modulo-1_GALIA

    7. Nella mia sperimentazione personale ho pensato di provare il riconoscimento della classificazione delle rocce. Ho scaricato delle immagini appartenenti a tre tipologie di rocce con caratteristiche differenti: graniti, marmi e calcari organogeni. Ho istruito il modello con 15-20 immagini di ciascuna categoria e dopo ho provato a eseguire il riconoscimento da foto scaricate da Google immagini. La risposta è stata piuttosto buona con qualche perplessità su qualche campione tra calcare e marmo. Devo ancora provare con campioni fisici. Questa parte vorrei lasciarla alla sperimentazione in aula.

    8. L’esperimento è servito a coinvolgere la classe verso un ulteriore potenziamento delle competenze digitali e a familiarizzare con l’IA attraverso un uso più consapevole, acquisendo un approccio ad essa più critico e mirato.

    9. Il progetto con Teachable Machine ha coinvolto l’addestramento di due modelli fotografici: libri scolastici e cartine geografiche. L’attività ha permesso di sperimentare concretamente il funzionamento dell’intelligenza artificiale, partendo dalla raccolta dati fino al test finale.
      Durante la fase di raccolta, si è posta attenzione alla varietà delle immagini per migliorare la precisione del riconoscimento. L’addestramento ha evidenziato quanto sia importante la qualità visiva e la coerenza nelle etichette. Il confronto tra le due classi ha stimolato riflessioni sul ruolo dell’osservazione, anche in ambito didattico.
      L’esperienza è stata efficace per sviluppare competenze digitali, spirito critico e collaborazione tra pari. Un’attività semplice ma ricca di spunti per integrare la tecnologia nella pratica educativa.

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